Il coraggio di adottare nove neonate: la straordinaria storia della famiglia Ferri

Il coraggio di adottare
Lieto fine

Il coraggio di adottare nove neonate: la straordinaria storia della famiglia Ferri.

Un dolore insostenibile e un’inattesa svolta

Nel 1979, un uomo distrutto da un lutto improvviso attraversò la soglia dell’orfanotrofio di San Bartolomeo, nella periferia di Bologna, unicamente per chiedere di usare il telefono d’emergenza. Pochi minuti dopo prese una decisione inconcepibile che portò l’intera comunità locale a pensare che avesse completamente perso la ragione.

Roberto Ferri aveva trentaquattro anni e sentiva di aver già perso ogni ragione di vita. Sua moglie Elena si era spenta dopo una malattia fulminante, lasciandolo in una casa silenziosa, impregnata di ricordi e sormontata da un dolore insopportabile. Parenti ed amici lo esortavano a reagire, ad uscire di casa e a ricostruirsi un futuro sentimentale. Ma Roberto non riusciva ad andare avanti. Ogni sera siedeva da solo al tavolo della cucina, fissando le pareti vuote e ripensando alle ultime parole di Elena: “Non far morire l’amore insieme a me. Trova un luogo nel mondo dove la tua cura possa salvare qualcun altro”.

Il coraggio di adottare: Una notte di tempesta all’orfanotrofio

Durante una sera piovosa di fine autunno, il vecchio furgone di Roberto si bloccò per un guasto al motore proprio di fronte all’istituto religioso di San Bartolomeo. Entrò nell’edificio unicamente per chiedere il permesso di fare una telefonata di soccorso al meccanico, ma prima ancora di raggiungere la reception sentì qualcosa di straziante. Un pianto corale. Non si trattava di un solo neonato: erano molteplici voci che strillavano all’unisono.

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Seguì d’istinto il suono lungo un corridoio poco illuminato e si fermò sulla soglia di una piccola stanza condizionata. Lì vide nove bambine neonate abbandonate contemporaneamente. Nove culle disposte una accanto all’altra e nove paia di occhi impauriti che lo fissavano nel buio. L’infermiera di turno gli spiegò che le piccole erano state trovate avvolte nella medesima coperta sulle scalinate di una chiesa cittadina. Nessun documento, nessun messaggio, nessuna famiglia che potesse reclamarle.

L’operatrice pronunciò poi la frase che cambiò per sempre la vita dell’uomo: “Purtroppo la settimana prossima dovranno essere separate ed inviate in nove strutture diverse”.

La folle promessa di un uomo solo

Il coraggio di adottare nove neonate: la straordinaria storia della famiglia Ferri.

Roberto rimase immobile. Una delle neonate allungò la manina verso la sua giacca da lavoro; un’altra incrociò il suo sguardo smarrito; una terza gli sorrise a stento tra le lacrime. In quel preciso istante, qualcosa nel cuore ferito di Roberto si riaccese con forza dirompente.

Quando chiese cosa sarebbe servito per permettere a una sola persona di adottare tutte e nove le bambine ed evitare la loro separazione, la suora direttrice lo fissò incredula: “Tutte e nove? Signor Ferri, nessun uomo solo ha mai fatto una cosa simile, è un’impresa impossibile per le nostre leggi e per le sue finanze”.

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Ma Roberto non vacillò. Pochi istanti dopo pronunziò cinque parole che lasciarono l’intero istituto a bocca aperta: “Le adotterò tutte io adesso”.

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